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Il ruolo del copywriting su Facebook

Copywriting Facebook

Non tutti sanno che utilizzare un buon copywriting è fondamentale non solo per un sito, un e-commerce o un blog, bensì pure per i social. Scopriamo insieme il motivo!

L’importanza della scrittura su Facebook

Saper comunicare sui social non significa solamente scattare una bella fotografia, aggiungere una frasetta buttata là e un piccola emoji! Ebbene sì, nonostante tante persone possono pensare che lavorare sui social sia semplice e veloce, in realtà non è così. Anche su Facebook – così come avviene su altre piattaforme – è necessario escogitare una strategia di marketing ed utilizzare il copywriting in maniera intelligente.

Proprio per questo oggi vogliamo darti qualche dritta:

Ad esempio, supponiamo che sei un artigiano e realizzi gioielli a mano. Se decidi di pubblicare su Facebook un post per il lancio di un braccialetto, cercherai di proporre un messaggio che ha lo scopo di portare alla vendita del tuo prodotto. Nel caso in cui, invece, volessi rafforzare la brand awaraness, il tuo post potrebbe mostrare come lavori in laboratorio e, di conseguenza, non avrebbe uno scopo commerciale vero e proprio, se non quello di mostrare il tuo lavoro e convincere il lettore che il tuo lo svolgi alla perfezione. Nel primo caso, dunque, sarà importante impostare una “call to action” efficace che possa condurre il lettore verso il tuo e-commerce! Nel secondo caso, invece, non dovrai puntare per forza alla pagina di vendita, ma semplicemente generare del coinvolgimento con il tuo pubblico.

Ti riporto un esempio della pagina di Riso Scotti:

Ogni post che condividi su Facebook ti consente di interagire con il tuo pubblico. Quindi, perché non farlo in modo strategico? Includendo un invito all’azione – la cosiddetta call-to-action – potrai stuzzicare l’interesse dei tuoi lettori.  Ad esempio, supponiamo che sei un centro estetico ed hai messo in vendita sul tuo e-commerce un set relax di maschere viso da fare a casa ora che è attivo il lockdown. Per pubblicizzare il servizio hai fatto fare un video ad hoc da mettere su Facebook (o perché no, Instagram): in tal caso, invita i tuoi clienti a cliccare sul link che hai indicato in bio o sotto il medesimo post! Una call-to-action però non deve per forza solo mirare alla vendita, bensì si può sfruttare anche per invitare all’azione: ad esempio, in una condivisione in cui mostri un servizio di massaggi per le gambe, potresti impostare un invito all’azione dove chiedi di taggare un’amica che ne avrebbe bisogno. In tal caso, lo scopo è generare coinvolgimento nella tua community!

Ecco un altro esempio, di call-to-action per generare coinvolgimento, firmato Benefit

Esistono alcune parole che lavorano sulla nostra mente e che possono portarti a raggiungere più facilmente il tuo obiettivo. Ad esempio, “Migliore, Peggiore”, “Libero”, “Nuovo”, “Fresco”, “Gratis”, “Unico” ecc.

Ecco un esempio di Spontex, brand che propone prodotti per la pulizia

Grazie agli hashtag puoi “brandizzare” i tuoi post condivisi sui social In questo modo, il tuo post potrà essere ricercato e, al tempo stesso, ricordato dai lettori. Un hashtag ben posizionato, inoltre, può aiutarti a raggiungere una maggiore copertura. Al tempo stesso, alcuni hashtag possono aiutarti a raggiungere una community più ampia che si riconosce nella stessa lingua che stai parlando tu. (per esempio, #foodporn)

Infine, ricorda che gli hashtag possono essere creati da te stesso per affinare meglio le ricerche, specie se crei delle rubriche speciali (per esempio, #iconsiglidimanuela)

Anche l’occhio vuole la sua parte

Terminiamo la carrellata di consigli che ti abbiamo dato qui sopra dicendoti che, naturalmente, non potrai pretendere di attirare un pubblico condividendo immagini e video di scarsa qualità. Come potrai immaginare, il copywriting gioca un ruolo assai importante – per questo esistiamo – ma anche la parte visuale ricopre un’importante fetta del lavoro. Per questo ti suggeriamo di leggere due dei nostri post:

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